Amianto e Covid

Amianto e Covid

La storia dell'amianto sembra ripetersi oggi con il covid19, la scienza indicava come l'amianto potesse essere la soluzione per il futuro, un prodotto innovativo con molteplici applicazioni in tutti  i campi.

Gli studi scientifici di allora erano molto controversi, ma la politica doveva fare i conti con le grandi Lobbies e le Company che producevano l'Amianto, gli interessi economici erano enormi e la scienza doveva piegarsi a rilasciare studi blandi e non veritieri.

Oggi si sta replicando la stessa cosa con il Covid19, La scienza prima ci dice che hanno finalmente trovato l'antidoto creando un Vaccino sicuro ed efficace per anni, nel frattempo però le grandicase produttrici, vendono il vaccino ai governi con la clausola di manleva di responsabilità. Ovviamonte L'Italia, con il ministri ALTAMENTE QUALIFICATI e un COMITATO SCIENTIFICO di incompetenti, decidevano che anche gli Italiani avrebbero dovuto esonerare il governo da qualsiasi problema avverso causato dal vaccino, le gente è accorsa in massa a farsi la prima dose, anche perchè l'Italia è stata bloccata e segregata dalle scelte scellerate del comitato scientifico, Poi si scopre che non tutti vogliono vaccinarsi con la clausola di "manleva" ed allora si inventano l'obbligo, ma sempre sotto la vostra responsabilità. Poi si scopre che una dose non è efficace, (ma la scienza non diceva che eravamo protetti per anni?) ed allora via alla seconda dose, poi si riscopre che la seconda non basta e bisogna inocularsi un rinforzo e così si parte con la terza dose, sempre la scienza e sempre il comitato scientifico che ci danno tutte le sicurezze del caso sia sull'efficacia e sia sulla durata.... Con la terza dose sarete protetti per almeno 1 anno.

Ci hanno preso per il culo per 2/3 anni, oggi spingono per la quarta dose, ed ancora non si sa nulla sugli effetti avversi, ma si scopre che anche con 3/4 dosi ci si ammala e si contagia..... Direi che ho semplificato su Covid19 e vorrei concentrarmi invece sull'amianto.

amianto

La storia della ricerca scientifica su amianto e salute è cruciale, perché nei numerosi processi che hanno visto contrapposti gli interessi particolari degli industriali a quelli generali della popolazione e dei lavoratori, la difesa dei primi ha sempre sostenuto che, all’epoca dei fatti contestati, gli studi sulla nocività del materiale erano ancora molto controversi. La ricostruzione storica mostra invece chiaramente che non è così, e che anche il potere politico, per molti anni, è stato assoggettato a quello delle grandi company. Altrimenti, i provvedimenti che hanno bandito l’asbesto, o che ne hanno fortemente limitato l’impiego, sarebbero stati presi molto prima. Di certo, questo colpevole ritardo non ha inciso soltanto sulla salute degli operai, ma anche su quella dei loro familiari: molte donne, per esempio, si sono ammalate di mesotelioma perché alla sera spazzolavano la tuta impolverata dei mariti. E hanno subìto gli effetti delle micidiali polveri anche gli abitanti delle città che sono state per decenni il fulcro della produzione. Lontano da quei luoghi, si sono poi ammalate persone che svolgevano lavori che comportavano la manipolazione di prodotti contenenti amianto, come chi costruiva o riparava treni, o la semplice permanenza per lunghi periodi in locali rivestiti con asbesto. Il ritardo ha inciso infine sulla salute degli utilizzatori finali degli oggetti, di semplici cittadini che vivevano magari in una casa con una tettoia ondulata in Eternit.

Il primo resoconto delle gravi conseguenze dell’inalazione delle polveri di amianto per gli operai che lo lavoravano è del 1898, anno in cui Lucy Deane, un’ispettrice inglese che vigilava sulla sicurezza del lavoro in fabbrica, descrisse una malattia dei bronchi e dei polmoni causata dalle polveri di amianto presenti negli ambienti di lavoro: si trattava dell’asbestosi, che tuttavia allora non aveva ancora un nome. Del minerale, da lei definito «evil» (diabolico), Deane chiese anche un’analisi al microscopio, che rivelò «la struttura aghiforme e affilata delle fibre, simili al vetro, che rimanendo sospese nell’aria in quantità elevate generano effetti deleteri», scrisse nel suo rapporto.

Sopra è solo un estratto dei vari studi ed eventi avversi dell'Amianto, ma oggi come allora, erano le grandi compagnie che facevano il bello e brutto tempo, nonostante si fossero scoperti i primi casi di malattie polmonari si era continuato con l'estrazione e la produzione di Amianto ancora per molti anni.

In Italia la produzione e l'installazione di materiali contenenti amianto è vietata dal 1992 e dal 1994 è vietata l'importazione e la vendita di questi materiali. Questo divieto non comporta l'obbligo di rimuovere l'amianto, ma di comunicarne la presenza alle autorità sanitarie.

Tra qualche anno, si scoprirà che per la fretta di ARRIVARE PRIMI SUL VACCINO ANTI COVID, non si è fatta abbastanza ricerca e i test sono stati tutti falsati. Le grandi case farmaceutiche hanno triplicato i fatturati e non pagheranno nemmeno 1 euro sugli eventi avversi.

Oggi si muore all'improvviso, ragazzi giovani, costretti a vaccinarsi dal governo, muoiono improvvisamente per infarto, embolie.

Il Covid19 non è stato debellato o sconfitto, c'è ancora e continua a mietere vittime, perlopiù anziani vaccinati con 3/4 dosi. Continano ad esserci nuovi casi ogni giorno, nuovi infettati, nuovi morti, ma oggi il governo è alle prese con le votazioni imminenti del 25 settembre, il Covid è passato in secondo piano. Mentre i Vaccini che la sanità ha dovuto accollarsi, stanno scadendo e distrattamente vengono inoculati lo stesso.

Nessuno pagherà, perchè avete firmato un ESONERO DI RESPONSABILITA', mentre con l'Amianto non era stato previsto e per questo ancora oggi ci sono cause e processi per pagare i danni sulla salute.

Viva l'Italia.

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